Titolo Proprio: Phoenicuro ovvero Ruticilla [Codirosso] con cerathia
Autore: Cristoforo Coriolano
Tipologia: Sculptor
Soggetto: Animale
Collocazione: p. 746
Classificazione: Filosofia
IconClass: 25F39(CODIROSSO)
Datazione Stimata: 1600
Tecnica: Xilografia
Dimensioni (altezza x base, centimetri): 11,7 x 14,6
Tag: uccello , penne , coda , podice

L’illustrazione raffigura un uccello che Aristotele, seguito poi da Plinio, confuse con l’eritaco, cioè il pettirosso. Secondo Aristotele, infatti, i due uccelli si trasformavano l’uno nell’altro: eritaco durante l’inverno e phoenicuro durante l’estate. Teodoro Gaza tradusse in latino il nome come ruticilla. A Bologna era chiamato Cul rosso per il caratteristico podice (sottocoda) di colore rossastro.
Di questo uccello esistevano diverse specie; Ulisse Aldrovandi ne osservò quattro, e questa immagine raffigura la prima, nella quale è presentato un esemplare di genere maschile. Essa appariva grande quanto un usignolo, con il becco sottile, il capo, il collo e il dorso di colore grigio scuro, e le penne del podice di un rosso tendente al giallo. Le zampe e i piedi sono sottili e tendenti al nero; le penne più piccole delle ali sono anch'esse nere; le superiori delle timoniere biancheggiano nel mezzo, tutte le altre sono completamente nere. Il maschio era solito cantare di continuo, all'alba il suo canto era particolarmente dolce. L'uccello è identificabile con il codirosso.
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